mostra collettiva degli artisti Giorgia Cangiano, Diego Forno, Luigi Gioli, Rosanna Lazzari e Andrea Spinardi a sostegno dell'associazione Mediterranea Saving Humans.
In linea con il principio che recita "Prima si salva e poi si discute", la mostra collettiva Mediterraneo - Mediterranea riunisce cinque artisti rodigini per omaggiare le attività di salvataggio e soccorso che svolgono gli equipaggi di mare e di terra di Mediterranea Saving Humans.
Nella navata centrale della sala espositiva l'installazione composta da una grande vela larga tre metri e lunga diciotto occuperà quasi tutta la superficie della sala al piano terra, scendendo dall'alto della sala. Su di essa verrà proiettato il video di un'imbarcazione-arca in legno appositamente realizzata per l'installazione, simbolo di salvezza per molte persone che percorrono le rotte di mare dall'Africa verso l'Europa e vengono soccorse dagli equipaggi di mare di Mediterranea Saving Humans.
Ai lati dell'installazione ciascuno dei cinque artisti allestirà uno spazio personale con una selezione di opere. Le loro narrazioni visive si intrecciano con storie di memoria, lotta e resistenza.
Reportage video e fotografici sulle attività in mare e in terra degli equipaggi di Mediterranea Saving Humans accompagneranno l'installazione.
Questo omaggio è destinato a tutte le persone che in mare e lungo le rotte di terra si impegnano quotidianamente nel salvare e curare chi è in pericolo di vita.
Ogni individuo ha il diritto di migliorare la propria condizione di vita e costruire un futuro migliore.
Difendiamo le persone e non i confini.
Una cosa, anche la più umile o apparentemente inutile, è come una vita ed ha diritto ad un asilo, ad essere conosciuta e con accanimento salvata. Eravate persone, per noi lo siete ancora, non vi dimenticheremo.
Là dove tutto è nudo e tutto è verità non si può fingere, mentre l'umanità oggi sembra essere annichilita e giacere nell'oblio di se stessa, dormiente; dimentica di ciò che è.
L'umanità è chiusa in un sacello, appare morta. Ma infine ne uscirà, tocca a noi farla uscire. In questo tempo siamo tutti nella dimora delle bugie e per questo dobbiamo agire contro la smemoratezza del presente.
Creare è svelare, mettere ordine, ridare nome e senso al mondo. Le opere esposte sono entità precarie organizzate che contengono il senso della perdita ma anche energie rivoluzionarie inespresse. Vedere, comprendere non spiegare nulla ma interpretare.
Assorbire e far riapparire in forma diversa materie ed oggetti, ricordi, delusioni, rabbie.
Assemblaggio di materiali diversi e oggetti di recupero - Tecnica mista su tela – Ceramica
NELL'AMOROSA QUIETE DELLE TUE BRACCIA
IN NOME DEL PADRE
ERANO VENTIMILA
LA' DOVE TUTTO E' NUDO,TUTTO E' VERITA'
SETTE DORMIENTI DELL'UMANITA'
PROCESSIONE